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domenica 11 dicembre 2011

Acqua bene comune

Manifestazione del 26 novembre 2011

Ero rimasto sorpreso e scoraggiato quando, al mio arrivo in p.za della Repubblica, il transito alle auto non era stato ancora interdetto e scorreva attraversando un piccolo gruppo di sbandieratori, portatori di palloncini azzurri e suonatori di fischietti asserragliato quasi a ridosso di Santa Maria degli Angeli.
Ma erano quasi le 2 e non era ancora scoccata l’ora dell’inizio della Manifestazione, la stessa ora che deve scoccare per questo vergognoso comportamento dei nostri governanti e di tutte quelle forze politiche che vorrebbero affossare il risultato del referendum sull’acqua BENE COMUNE espresso da 27 milioni di italiani.
Quando alle 2 e trenta la Manifestazione ha preso l’avvio, il “gruppo” vedeva la sua testa in P.za della Repubblica e raggiungeva l’Esquilino, a dimostrazione che la problematica è più viva che mai e non può essere più disattesa, perché i cittadini hanno voluto abrogare una legge schifosa, esprimendo in tal modo la volontà ad un ritorno della legalità senza privilegi per i potenti, siano essi i Berlusconi di ieri come i preposti alla lucrosa gestione dell’acqua e dell’industria mortifera del nucleare di oggi.
Dopo tre ore di marcia, con la presenza continua di un numeroso pubblico di partecipanti in ogni via, si raggiungeva la piazza antistante Bocca della Verità, stanchi ma felici di ritrovarci così numerosi a rivendicare i nostri diritti di cittadini. Chissà quanti governanti e politici avrebbero avuto il coraggio di inserire la mano in quella fessura?

1° Incontro con i sindaci dei Comuni Virtuosi Domenica 18 dicembre – ore 10,30 Centro culturale “La Fontana” Incontro con il Sindaco del Comune di Corchiano, Dott. Bengasi Battisti

La Settevene Palo e i duecento alberi

C’erano una volta più di duecento alberi sulla Settevene Palo.

Erano li da più di settant’anni e li probabilmente sarebbero rimasti se in una orgiastica e medievale notte non fossero stati feriti a morte da una tribù di improvvisati boscaioli (alcuni giornalisti, non potendo intervistare gli alberi , capirono perfino le ragioni degli “umani”).
Ci vollero alcuni giorni per toglierli di mezzo e riaprire la strada al traffico( addirittura ci fu chi andò a rifornirsi di legna a bordo strada! ).
C’è stata anche una denuncia ed un’indagine che non ha avuto seguito; molti che presero le difese degli incolpevoli alberi furono insultati e minacciati. Però la natura testarda ha fatto rispuntare gli alberi più di una volta sotto forma di arbusti.
Ma quando raggiungono le dimensioni di un cespuglione, qualcuno…(la provincia? Poveri soldi nostri!) etc.etc.
Come tutti possono costatare, quando piove un po’ più del solito, la strada si allaga di fango perché la terra dei campi non è più trattenuta dalle radici, dai fossati e dai cespugli.
Inoltre, ora la nebbia non più trattenuta dalle chiome degli alberi, scende fino al livello stradale e i TIR incuranti di ciò sfrecciano come sull’autostrada creando continue situazioni di pericolo, come tutti ben sappiamo.
Va sottolineato che su questo piccolo tratto di strada insistono, oltre alle forze dell’ordine, la regione, due provincie, svariati comuni e l’Ente Parco. E nonostante ciò nulla è stato fatto, a parte un piccolo restilyng del fondo stradale, per la sistemazione della strada.
Oggi l’oblio.
Ora,lontano il tempo delle promesse elettorali,, possiamo aspettarci che questa ferita venga sanata?
Ricordiamo che, su precisa indicazione e richiesta dei cittadini di Trevignano Romano, è già stato predisposto un progetto dalla Provincia di Roma per la messa in sicurezza del tracciato che prevede il necessario allargamento a monte della carreggiata e la ripiantumazione sullo stesso lato di un filare di platani.
In questo modo verrebbe riproposta, nei nuovi spazi, la strada alberata con il suo valore paesistico e ambientale che ha sempre caratterizzato questo ingresso a Trevignano.

Vogliamo parlarne

Centro espositivo- Via Asinelli
Nel consiglio comunale del 28 novembre scorso, nell’ambito dell’attività programmatica 2012, si è fatto cenno al recupero e riqualificazione del “Centro Espositivo” di via degli Asinelli, da anni abbandonato come un relitto.
Aspettiamo fiduciosi i segnali.

Parco Giochi e attrezzature sportive
Sempre nell’ultimo consiglio comunale è stata manifestata la volontà dell’amministrazione di ampliare, come da lontani annunci elettorali, la superficie del parco giochi e di dotarlo di nuove e più ricche attrezzature sportive.
Anche qui aspettiamo fiduciosi i segnali.

La nostra spiaggia
Ancora nell’ultimo consiglio comunale, ci è stato detto che lo stato dei lavori sul percorso che porta alla spiaggia è giunto a conclusione, così come abbiamo tutti modo di vedere.
Ci auguriamo che ciò non sia vero e che ci si voglia dedicare a quel tracciato ed alla spiaggia attualmente deturpata per riportare il tutto ad una situazione ambientale accettabile.

Dove sono le analisi dell’acqua?
Nel corso del Consiglio comunale aperto del 29 ottobre scorso, il Sindaco aveva accettato di pubblicare i risultati delle analisi dell’acqua “potabile” che l’Asl è tenuta a effettuare con cadenza regolare.
Ancora non abbiamo visto nulla.

A che punto sono i lavori dell’Acea?
I lavori per la potabilizzazione dell’acqua dovrebbero essere quasi ultimati visto che la messa in opera è prevista entro la fine del mese di dicembre 2011. Speriamo che in occasione dell’inaugurazione della “fontana leggera”, l’Amministrazione sia in grado di aggiornare la cittadinanza.

lunedì 21 novembre 2011

INCONTRO CON BENGASI BATTISTI, sindaco di Corchiano


PROGRAMMA 1° INCONTRO CON I COMUNI VIRTUOSI:

BENGASI BATTISTI
Sindaco di CORCHIANO, Comune Virtuoso


Trevignano Romano, domenica 18 dicembre 2011
Centro culturale “Giuliano Nencini”- La Fontana

h. 11.00:
introduzione di Carlo Verona, coordinatore del Movimento verso un comune virtuoso di Trevignano Romano

h. 11.05:
Bengasi Battisti, Sindaco di Corchiano (VT) e Coordinatore nazionale degli enti locali per l’Acqua Bene Comune racconta la sua duplice esperienza, mettendo in luce alcuni aspetti in particolare:
1) come Corchiano è arrivato ad essere un Comune Virtuoso, quale l’impegno della
Giunta e dei cittadini, come sono stati convinti gli scettici (quanti erano?), di quali virtù Corchiano e il suo sindaco vanno più orgogliosi o quali pensano siano le più
qualificanti?
2) quali i vantaggi, anche concreti ed economici della Virtuosità (con numeri ed esempi).
3) Acqua Bene Comune: che fine ha fatto il referendum?
Quali gli strumenti attuativi per gli enti locali nel post-referendum?

h. 11.30:
Carlo Verona commenta brevemente e introduce le domande degli intervenuti

h. 11.35-12.00:
Domande e osservazioni delle persone intervenute



sabato 19 novembre 2011

Quando esistevano i fossi

C’erano una volta i fossi.
Erano trenta intorno al lago di Bracciano. Raccoglievano le precipitazioni meteoriche del bacino lacuale e le conferivano al lago. Ora quelli rimasti si contano sulle dita di una mano. La speculazione edilizia, versione moderna dell’egoismo umano, ha stravolto questa raccolta includendoli con le relative sponde in lottizzazioni con le case contigue al percorso dei fossi.
Al peccato originale di inviare parte dell’acqua piovana nel Cobis, l’anello di raccolta delle acque reflue che circonda il lago di Bracciano, si sono aggiunte altre scelte dannose. Anzi tutto la riappropriazione delle aree di esondazione dei fossi e il successivo imbrigliamento in spazi angusti (in tubi o tra muri in cemento armato) che velocizzano la discesa a valle dell’acqua.

Non meravigliamoci dunque che aumenti il pericolo che cantine e garage interrati siano invasi e che l’acqua, insalutata ospite, entri anche nel soggiorno al piano terra. Incauto acquisto? Forse, ma non si può pretendere che gli acquirenti di una casa abbiano conoscenze e consapevolezza di questi rischi e pericoli. La responsabilità è piuttosto attribuibile a politici e tecnici che con le loro azioni hanno determinato che alle esigenze dei suoli e territori, non fosse riconosciuta l’attenzione necessaria, che vuole dire tutela e salvaguardia.
La normale pioggia autunnale mette in crisi la viabilità del paese e crea disagi a quelle famiglie “ree” di aver comprato una proprietà immobiliare in luoghi non idonei. Ora è indispensabile mettere mano a queste disgrazie annunciate con un
restauro dell’ambiente che consideri il territorio un bene comune e riduca, con interventi mirati, il rischio di una catastrofe ambientale.

Piccole opere diffuse in tutti i luoghi “per risanare l’habitat naturale e destinare loro le risorse finanziarie riservate alle grandi” come raccomanda Guido Viale.

La cura dei beni comuni

I Beni Comuni non sono una merce declinabile in chiave di AVERE. Sono una pratica politica e culturale che appartiene all’orizzonte dell’esistere insieme.
(Ugo Mattei-saggista e docente universitario: Beni Comuni, un Manifesto. Analisi storica sul concetto di bene comune.)

"Sono un residente di recente acquisizione da parte del Comune di Trevignano, molto soddisfatto della mia scelta. Sono anche un appassionato di passeggiate all'aria aperta (non oso definirmi un competente di trekking).
Durante la mia prima piccola escursione sul sentiero SPALLETTONI ho rilevato con dispiacere che la segnaletica ed in particolar modo quella che qui allego come esempio, è in cattive condizioni di conservazione.
Mi rendo conto che dipende soprattutto da atti vandalici e di maleducazione civica e scarso senso naturalistico di alcuni visitatori. La mia non vuole essere una lamentela, ma semplicemente un'indicazione per intervenire.
Grazie in anticipo per l'attenzione che vorrete porre sull'argomento."

Questo ha scritto un nuovo concittadino nel Novembre 2009 all’Ufficio Turistico Comunale, all’Ufficio Ambiente di Trevignano e all’Ufficio Coordinamento del Parco Naturale Bracciano/Martignano.
Ed ha ottenuto una sollecita, rassicurante e… diplomatica risposta.
Quando però è tornato fiducioso e speranzoso sui luoghi, anche recentemente, che peccato! Nulla è cambiato. Per esempio anche la folta vegetazione che nega come allora la meravigliosa vista panoramica del Lago che si potrebbe godere di lassù e impedisce di raggiungere le rare e sgangherate panchine per una piacevole sosta.

Eppure c’è un cartello all’entrata dell’abitato che recita:

“TREVIGNANO ROMANO Località di soggiorno e cura”.

Ma una amena località come la vostra-pardon-come la nostra, non dovrebbe avere una naturale (sic!) vocazione turistica? Pensare a qualcosa che accontenti i residenti, e perfino appaghi i turisti e, senza dilungarci con noiose liste di interventi, magari realizzare un “Percorso Salute” o una “vera” Pista Ciclabile.
Dai, dai! Sono sicuro che piacerebbe a tutti, ma proprio a tutti, poter condividere piccoli grandi patrimoni del territorio come questi indicati: potrebbero veramente diventare dei… Beni Comuni. Di un Comune Virtuoso. Appunto.

domenica 6 novembre 2011

Perchè un Comune Virtuoso (dal foglio informativo)

Da tempo ormai, ma particolarmente in questi ultimi anni, il nostro modello di sviluppo si è inceppato.
Abbiamo portato ad attuazione un eccesso generalizzato di ogni aspetto del nostro vivere, un modello consumistico senza più limiti che ci sta portando verso una strada autodistruttiva, una consumazione totale.

Alcuni studiosi, capaci di individuare gli elementi significativi di questo processo negativo, ci stanno richiamando con sempre maggiore insistenza alla necessità di invertire il cammino e di riportare sotto controllo i diversi aspetti della nostra vita: uso del territorio, organizzazione urbanistica, produzione e consumo di energia, gestione dell’acqua, produzione di beni, consumi, organizzazione dei rifiuti, qualità e livello dei servizi comuni, modello formativo e culturale..
In molti comuni, ed in modi diversificati, questa modificazione di tendenza è stata avviata ed i risultati raggiunti sono di soddisfazione ampiamente condivisa dai cittadini: sono i “Comuni Virtuosi”.

Crediamo che la strada del “Comune Virtuoso” sia un percorso ormai obbligato per tutti, anche per il nostro Comune, per tendere verso una qualità della vita migliore per ognuno di noi e per noi tutti insieme nella Comunità alla quale apparteniamo

Acqua pubblica, acqua pulita. Un consiglio comunale aperto (dal foglio informativo)

Il nostro Movimento è stato uno dei principali sostenitori del referendum sull’acqua, svoltosi nello scorso mese di giugno, con una presenza pubblica assidua di informazione e promozione nella nostra Comunità.

Il referendum ha visto la partecipazione oltremodo numerosa dei cittadini di Trevignano, i quali si sono espressi con una decisa maggioranza per la gestione pubblica dell’acqua che consenta il controllo degli utenti sulla gestione, sulle tariffe e sulla qualità dell’acqua.

A seguito di ciò, il Movimento ha chiesto formalmente all’Amministrazione di convocare un “Consiglio Comunale Aperto” su questo argomento, per permettere a tutta la cittadinanza di essere informata sulla situazione in atto e di essere partecipe delle decisioni da assumere per dare attuazione alla scelta effettuata con il referendum.

A sostegno di questa richiesta, il Movimento ha organizzato un punto informativo a Piazzale del Molo, sia per rendere pubblica l’iniziativa che per raccogliere le firme dei concittadini che condividono questa esigenza di partecipazione e confronto sul tema acqua, dopo aver affermato con il referendum il proprio preciso orientamento.

Piani di lottizzazione - rete idrica e fognaria: un problema aperto (dal foglio informativo )

Nel mese di luglio il Consiglio comunale ha approvato un piano di lottizzazione per 5 lotti in località «la Cupoletta», illustrato in dettaglio così: è prevista una strada, l’illuminazione, il verde, l’allaccio alle fogne ... tutto conforme alla legge. E l’acqua? «L’acqua no, non ci sono i tubi per l’allaccio alla rete idrica» .
Non ci sono i tubi, appunto. Lì non arriva la rete idrica. In una località a 2km circa dal centro storico gli abitanti non avranno accesso all’acqua potabile e se un giorno l’Acea dovesse veramente mettere in opera l’impianto per la potabilizzazione dell’acqua (che avrebbe dovuto essere pronto a gennaio 2011), loro dovranno comunque uscire di casa per rifornirsi di acqua, come nel Medioevo. Purtroppo, gran parte delle abitazioni di Trevignano sono in questa stessa condizione e moltissime non sono neanche allacciate alle rete fognaria (Cobis).

Non si tratta di costruzioni abusive, bensì di edifici realizzati con i permessi previsti per legge e rilasciati dal Comune anche in assenza delle cosiddette opere di urbanizzazione primaria. In teoria, un edificio senza acqua corrente e fogne, non ha diritto all’abitabilità e, quindi, non può essere utilizzato come abitazione. Evidentemente, a Trevignano non è così. L’adeguamento della rete fognaria e di quella idrica allo sviluppo edilizio della cittadina avrebbe dovuto essere realizzato dall’Acea Ato2 ma non risulta che l’amministrazione comunale si sia interessata all’argomento, abbia chiesto all’Acea di dare corso a un piano di investimenti che non può non essere stato contemplato al momento della consegna del sistema idrico integrato (SII) all’Ato2 nel 2006.

Chiediamo che sia valutata appieno questa situazione ed il rischio sanitario di questo numero imprecisato di fosse biologiche che, paradossalmente, rischiano di inquinare i pozzi dello stesso terreno, dei terreni circostanti fini ad arrivare alle acque del lago.

Vogliamo parlarne (dal foglio informativo)

Centro espositivo- Via Asinelli
Sono anni che Trevignano contempla la presenza di un’opera edilizia pubblica incompiuta: il mai nato Centro Espositivo di via degli Asinelli, costruzione collocata in area ambientale di pregio e strategica per la definizione urbanistica della zona di espansione del paese. Perché questo? Perchè ancora cosi? Fino a quando? A quale prezzo?


Parco Giochi e attrezzature sportive
Al momento dell’amputazione del parco giochi i ragazzi di Trevignano avevano ricevuto una solenne promessa, vale a dire la realizzazione di un ampliamento del Parco con riallestimento di un campo di calcio ed altro.
Ad oggi si vede soltanto un mini campetto per i piccoli ed un centro per gli adulti; gli adolescenti rimangono esclusi. Dove li vogliamo mandare?


Viabilità e Parcheggi
L’occupazione a scopo di parcheggio da parte dei veicoli in circolazione ha raggiunto livelli intollerabili. Il Paese è cresciuto, il traffico è aumentato, la viabilità non è stata adeguata, i parcheggi nemmeno, proposte nuove di mobilità non se ne vedono. A quando un progetto che affronti il problema?